Livello Tematico
Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.
Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.
Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.
La poesia ruota intorno ai due campi semantici “amore” e “verità”.
Il componimento poetico è una sorta di “testamento spirituale”, in cui il
poeta parla del suo amore per la poesia semplice. Infatti Saba viveva in
un’epoca di grandi trasformazioni di tecniche riguardanti la poesia. Il poeta,
al contrario dei suoi contemporanei, invece ama la poesia semplice e diretta, di
più facile significato. In questa poesia si riscopre anche la rima più
semplice e abusata, fiore-amore, che diventa però una rima significativa e
difficile. La seconda strofa è incentrata sulla “verità” considerata da
Umberto Saba l’elemento più importante che spesse volte viene però celato da
un velo di finzione. Questa è difficile e dolorosa da raggiungere ma quando la
si scopre difficilmente la si abbandona.
L’ultima strofa riguarda il rapporto tra il lettore e il poeta. L’autore
ammira la persona che si appresta a leggere i suoi componimenti, perché
quest’ultima cerca di capire i sentimenti e le emozioni che hanno spinto il
poeta a scrivere quei brani. Inoltre il poeta accenna ad una “buona carta
lasciata al fine del suo gioco.