Razza


Razza significa essere capaci di pensare in un certo modo. Colui che ha coraggio, lealtà e onore, il marchio tedesco, appartiene alla razza che dovrebbe comandare in Germania, anche se non possiede le caratteristiche fisiche della razza "nordica". L'unione della nobiltà e di un nobile corpo è il traguardo al quale aspiriamo. Ma noi disprezziamo coloro che hanno un ignobile anima su un nobile corpo. Una varietà di razze europee in relazione fra di loro sono amalgamate in Germania. Un ceppo è cresciuto da queste radici. Ogni razza ha dato la sua parte migliore. Ognuna ha contribuito all'anima tedesca. Noi tedeschi uno spirito combattivo, uno sguardo rivolto all'orizzonte, il desiderio della razza nordica di fare una cosa per se stesso. Un'altra anima razziale ci ha dato le nostre vecchie città confortevoli e la nostra profondità. Un'altra anima razziale ancora ci ha dato il primato del magico regno della musica. Un'altra ancora ci ha dato la nostra capacità di organizzazione e la nostra obbedienza silenziosa. Noi non possiamo portarla contro nessuno se egli ha caratteri multirazziali, così come l'anima tedesca, e ha estrapolato da questa varietà di caratteri l'incommensurabile ricchezza che possiede sopra tutte le altre nazioni. La grandiosità del nostro Reich si è espansa fuori da questa anima. Ma la razza nordica deve dominare in Germania e formare l'anima di ogni tedesco. Deve insediarsi nel seno di ogni individuo. Oggi il nostro ideale non è l'artista o il cittadino, ma l'eroe. Il nostro più alto tesoro è l'anima che ci è stata data.

Colui che mescola al suo sangue quello delle razze estere inferiori rovina sia il sangue, altrimenti puro, sia l'anima che gli sono state trasmesse, così da poter trasmettere ai propri discendenti quella medesima perfezione. I propri figli diverrebbero imperfetti e miserabili, commettendo il massimo crimine che un Socialista Nazionale possa commettere. Ma colui che segue le regole razziali esegue quel comandamento secondo cui i simili devono unirsi solamente con i simili,

mantenendo in tal modo separati quegli elementi, come acqua e fuoco, che non sono mescolabili.


Nazione (Volk)


Una nazione cresce dal volere di Dio. Guai a colui che desidera distruggere nazioni e unire genti differenti. Dio creò gli alberi, i cespugli, le erbacce e l'erba non affinché potessero divenire una specie sola, ma affinché potessero coesistere ognuno con le proprie caratteristiche.

Così come un albero, una nazione cresce come un essere vivente da simili radici, e diventando una, diviene la più forte della propria specie. Ad essa appartengono solamente elementi aventi il medesimo sangue. Una nazione non conosce confini di stato. E' limitata dai legami di sangue che uniscono tutti i figli della stessa madre. La nazione tedesca è una nazione di cento milioni. Ne appartiene ogni tedesco, seppure non abitante della Germania stessa. Una nazione non può essere distrutta, purché le sue radici traggano la propria forza da quella della terra. Estate ed inverno possano venire ed andare. Ma sempre sboccia come nuova nella sua vita indistruttibile e si perfeziona attraverso la forza che deriva dalle sue radici, verso il volere di Dio. Cosa significa la morte di un individuo? E' come il vento che, soffiando, stacca foglie da un albero. Foglie nuove crescono in eterno ogni primavera. Le nazioni sono la creazione più nobile e grande che Dio ha creato su questa terra. Non esiste istituzione, festa o chiesa, al mondo che possa ritenersi in grado di uguagliarli o anche solo di attentare ad una rassomiglianza fra di loro, derubandole della loro individualità.


Helmut Stellrecht, Glauben und Handeln. Ein Bekenntnis der jungen Nation, Berlin, Zentralverlag der NSDAP., Franz Eher Nachf., 1943


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